Archivio per 2 aprile 2011

Maria Stuarda travestita: Buondelmonte

Un’opera nata per caso

Gli appassionati conoscono assai bene le sfortunate vicende che, nel 1834, accompagnarono la stesura di Maria Stuarda, programmata e improvvisamente proibita al Teatro San Carlo di Napoli. Donizetti lavorò all’opera per l’intera estate del 1834 assieme al giovanissimo Giuseppe Bardari (qui alla sua prima – e unica – prova come librettista), dopo aver invano ricercato la collaborazione di Felice Romani. Il debutto era previsto per il 6 luglio ma i ritardi di Romani e la conseguente scelta di Bardari fecero spostare la data al 15 agosto per rimandarla ancora ai primi di settembre. Da notare che il libretto, sottoposto alla censura il 19 luglio, non era mai stato ufficialmente approvato e, nell’attesa, le prove e la messa in opera di scene e costumi proseguivano alacremente. Il 4 settembre Bardari venne convocato dal censore Francesco Ruffa che richiese ampi cambiamenti: effettuati questi si dava per scontato un imminente debutto dell’opera, tanto che la prova generale venne effettuata o il 5 o il 6 settembre con esiti assai felici (come narra lo stesso Donizetti in due lettere). Il 7 settembre, tuttavia, l’opera venne proibita e dichiarata non accettabile, nonostante i cambiamenti nel libretto già operati da Bardari. Sul perché di questo improvviso divieto è possibile formulare solo ipotesi, alcune delle quali diventate quasi subito leggenda:

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