Un Rigoletto francese

Si può proseguire nell’affrontare il problema delle (rare) versioni alternative di arie approntate da Giuseppe Verdi citando anche il Rigoletto, al cui interno (in occasione di un’esecuzione al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles nel 1858) venne inserito un momento solistico destinato al personaggio di Maddalena, la breve aria “Prends pitié de sa jeunesse”. L’aria in questione venne riscoperta negli anni ’70 da Patric Schmid, direttore di Opera Rara, ed è presente sia nella prima partitura vocale francese del Rigoletto (Escudier 1857-1858) che in praticamente tutti i libretti francesi relativi all’opera apparsi nel XIX secolo. La musica non è niente altro che un adattamento dall’aria da camera “Il poveretto”, quest’ultima probabilmente nata durante un soggiorno di Verdi a Londra, dato che il testo è di Manfredo Maggioni, all’epoca residente nella capitale britannica. Il nuovo testo in francese destina al mezzosoprano quattro quartine (nella romanza, in tre quartine, viene integralmente ripetuta, al termine, la prima strofa) in cui la donna chiede disperatamente pietà per il giovane straniero che dorme. Nota giustamente il Budden, nel suo insostituibile studio sulle opere verdiane, che “è impensabile che Escudier potesse pubblicare questa cosiddetta “Romanza dal Rigoletto” senza l’autorizzazione di Verdi. Sembra che si abbia a che fare con uno di quei curiosi casi in cui il compositore, una volta certo della circolazione duratura di una delle sue opere, si mostrò sorprendentemente disposto a passare sopra l’integrità del suo testo, purché non si trattasse di pirateria editoriale.”

La romanza di Maddalena è stata incisa da Opera Rara all’interno dell’album Il primo dolce affanno, settimo volume della splendida collana Il Salotto (la canta Manuela Custer con accompagnamento di pianoforte) ma, con orchestra, anche da Mignon Dunn come appendice all’edizione EMI 1978 del Rigoletto diretta da Julius Rudel con Sherrill Milnes, Beverly Sills e Alfredo Kraus nei ruoli principali (e Samuel Ramey come Sparafucile): curiosamente la romanza non è stata inclusa nel riversamento in cd dell’incisione in questione.

Il poveretto

Passegger, che al dolce aspetto
Par che serbi un gentil cor,
Porgi un soldo al poveretto
Che da man digiuno è ancor.

Fin da quando era figliuolo
Sono stato militar
E pugnando pel mio suolo
Ho trascorso e terra e mar;

Ma or che il tempo su me pesa,
Or che forza più non ho,
Fin la terra che ho difesa,
La mia patria m’obliò.

Aria di Maddalena

Prends pitié de sa jeunesse;
il vient libre et sans secours.
O mon frère, il m’intéresse;
n’attentez pas à ses jours.

Le sommeil clot sa paupière
calme, heureux, sans crainte il dort:
cede enfin à ma prière…
ou je vais sauver son sort.

Une soeur, ou bien sa mère
doit l’attendre en ce moment;
songe à sa douleur amère,
à ses larmes, son tourment.

Vois, je pleure et je t’implore…
sois sensible et sans rigoeur.
Ah, par grâce, laisse encore
vivre, hélas! un si beau coeur.
Ah, grâce! Pitié!

Abbi pietà della sua giovinezza;
è venuto qui senza alcun soccorso.
Fratello, egli mi interessa;
non attentare ai suoi giorni.

Il sonno chiude le sue palpebre;
calmo, felice, dorme senza paura:
cedi infine alla mia preghiera…
o io lo salverò dalla sua sorte.

Una sorella, o forse sua madre
deve aspettarlo ora;
pensa al suo dolore amaro,
alle sue lacrime, al suo tormento.

Guarda, io piango e t’imploro…
sii sensibile e senza rigore.
Ah, per pietà, lascia ancora
vivere, ahimé, un cuore così nobile.
Ah, grazia! Pietà!

Maddalena canta questo breve assolo prima dell’ingresso in scena di Gilda travestita e subito dopo la richiesta di Sparafucile di privare il Duca che dorme della sua spada. La didascalia del libretto francese recita: “Madelaine, pensive, monte à la chambre où le duc est couché, s’arrête un moment devant la porte et contemple le duc endormi d’un air de pitié, puis elle paraît un instant sur le balcon et redescend aussitôt” (Maddalena, pensierosa, sale alla camera dove il Duca dorme, si ferma un momento davanti la porta e contempla con pietà il Duca addormentato, dopodiché appare un istante sul balcone e ridiscende subito).


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