Archivio per gennaio 2012

Buon compleanno Mozart!

Il 27 gennaio 1756 nasceva a Salisburgo Wolfgang Amadeus Mozart. Se Donizetti è il mio compositore preferito Mozart resta comunque il più geniale operista di sempre.

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Opera al Cinema

Segnalo a chiunque fosse nei pressi di Macerata il prossimo appuntamento con l’opera lirica trasmessa in HD al Cine Teatro Italia (via Gramsci n°25, Macerata).
Il 2 febbraio, alle 20.30, è prevista la Manon di Jules Massenet dalla Berlin State Opera, in sostituzione della prevista diretta di Manon dall’Opéra National de Paris, annullata per agitazioni sindacali del teatro.

Interpreti principali: Anna Netrebko e Rolando Villazòn
Dirige Daniel Barenboim, regia di Vincent Paterson
Dalle 20.00, per chi vorrà, una breve introduzione all’opera a cura del sottoscritto.
Per info e prenotazioni potete contattare i seguenti numeri: 0733/237472 o 340 84 76 106, oppure info@nuovocinema.it
Costo del biglietto 12 euro

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Non solo Belcanto su Féisbuc (Facebook)

Anche NSB ha la sua pagina su Facebook: cliccate “mi piace” in numerosi (se vi va!) 🙂

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Gothic Tales – 2 – Torvaldo e Dorliska di Gioachino Rossini

Altro giro, altra corsa, altra opera semiseria, stavolta la prima opera semiseria composta nientemeno che da Gioachino Rossini, la cui “prima volta” ufficiale nel genere avvenne con il Torvaldo e Dorliska che, su libretto di Cesare Sterbini, debuttò al Teatro Valle di Roma il 26 dicembre 1815. Al pari di Camilla, o Il sotterraneo di Ferdinando Paër troviamo un’ambientazione goticheggiante e misteriosa (folte foreste e castelli tenebrosi) che fa da sfondo all’innocenza perseguitata della protagonista e alle torbide macchinazione del cattivo di turno (che, stavolta, è cattivo veramente, benché denso di fragilità emotiva, e non semplicemente vittima di un sospetto eccessivo come in Camilla). Per lungo tempo sull’opera è gravato il mito di una supposta bruttezza e di una scarsità d’ispirazione del compositore pesarese, un mito in realtà smentito dall’ascolto dell’opera in questione, che si rivela essere un lavoro molto interessante e persuasivo, ricco di musica spesso splendida che, non a caso, venne da Rossini tratta da opere precedenti e/o riversata in lavori successivi: parte della Sinfonia sarà riutilizzata nella Gazzetta e nella Cenerentola; la cabaletta della prima aria di Torvaldo “Cara consolati” è mutuata da “Voce che tenera” (aria alternativa del Tancredi) mentre la cabaletta della seconda aria è riadattata da quella dell’aria di Argirio al II Atto, sempre dal Tancredi; la cabaletta di Dorliska “Ah, morir pel caro sposo” passerà nell’aria di Rosina nel Barbiere di Siviglia “Ah, se è ver”, composta per Josephine Fodor-Mainville ma parte della scrittura orchestrale troverà spazio anche nel finale di Cenerentola; la pazzia del Duca diventerà il duetto “L’ira d’avverso fato” in Otello e l’elenco non finisce qui (vedi anche questa pagina per un elenco più completo).

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Comunicazioni di (dis)servizio

A causa di problemi indipendenti dalla MIA volontà sono forzatamente rimasto per una settimana privo di pc. Ma ora la postazione di NSB, dopo vari e ripetuti scleri con annesse scene di follia e furiose cabalette, è di nuovo operativa e anche il blog potrà ritornare ad essere aggiornato… A questo punto qualcuno mi potrebbe anche dire che ci starebbe bene un “E chi se ne frega” e, in effetti, non saprei come dargli torto.

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Gothic Tales – 1 – Camilla, o Il sotterraneo di Ferdinando Paër

Alla fine del 1700 si iniziò a diffondere l’opera semiseria, un genere ibrido e affascinante (ne avevamo già parlato, peraltro) mutuato dall’opéra-comique, di cui fu, praticamente, l’adattamento in italiano. L’opéra-comique era un genere che, oltre a presentare personaggi “naturali” e quotidiani come protagonisti (a differenza della tragédie lyrique) rifletteva anche il gusto di fine ‘700 nei confronti del sentimentalismo, inteso come educazione alle emozioni più nobili, nonché l’attenzione verso le emergenti e sempre più popolari atmosfere gotiche. Nel momento in cui si dovevano adattare le caratteristiche dell’opéra-comique al teatro lirico italiano esse vennero destinate all’opera semiseria per l’impossibilità di trovare terreno fertile nel genere tragico (incompatibile con la presenza di personaggi buffi e/o popolareggianti) o buffo (che vedeva di mal grado le aperture vistose al sentimentalismo, alla drammaticità e alla serietà di molte trame). Un esempio perfetto di opéra-comique dal clima goticheggiante con protagonisti scelti dalla vita quotidiana è in Camille, ou Le Soutterrain (Parigi, 1791) di Nicolas Dalayrac (lo stesso autore della Nina del 1786, da cui Paisiello trarrà nel 1798 la sua Nina, o sia la pazza per amore), un soggetto che è alla base di Camilla, ossia Il sotterraneo di Ferdinando Paër, che debuttò al Kärntnertortheater di Vienna il 23 febbraio 1799 su libretto di Giuseppe Antonio Carpani.

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L’effetto della musica sui bambini

Divertente regalino della Befana, preso da questo sito, per chiudere con un sorriso il ciclo mozartiano.
Dopo che si è parlato molto dell’Effetto Mozart, che sembra aiutare lo sviluppo intellettivo, qualcuno ha studiato le influenze esercitate sui bambini dalla musica di determinati compositori.

EFFETTO LISZT – Il bambino comincia a parlare rapidamente ed in maniera stravagante, ma senza mai dire niente di veramente importante.
EFFETTO BRUCKNER – Il bambino comincia a parlare molto lentamente e ripete frequentemente quello che dice. Acquisisce una reputazione di persona profonda.
EFFETTO WAGNER – Il bambino diventa megalomane. Può eventualmente sposare la sorella.
EFFETTO MAHLER – Il bambino urla in continuazione, per lungo tempo e fortissimo, che sta morendo.
EFFETTO SCHÖNBERG – Il bambino non ripete mai una parola senza aver prima usato tutte le altre parole del suo vocabolario. Alcune volte parla a rovescio. Se qualcuno smette di ascoltarlo il bambino lo rimprovera per la sua incapacità a capirlo.
EFFETTO IVES – Il bambino sviluppa una notevole capacità di intavolare diverse e separate conversazioni contemporaneamente.
EFFETTO GLASS – Il bambino tende a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi, a ripetersi. E poi si ripete ancora.
EFFETTO STRAVINSKY – Il bambino è portato ad accessi selvaggi, gutturali e profani che portano spesso a risse e pandemoni all’asilo.
EFFETTO BRAHMS – Il bambino è capace di parlare meravigliosamente fin quando le sue frasi contengono multipli di tre parole (3, 6, 9, 12, ecc.). Comunque, le sue frasi che contengono 4 o 8 parole sono particolarmente senza ispirazione.
Per ultimo ma non ultimo:
EFFETTO CAGE – Il bambino non dice niente per quattro minuti e 33 secondi. (Preferito da nove insegnanti su dieci).

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Upcoming

Un nuovo ciclo di opere è in preparazione e arriva con il nuovo anno (nonché con il cambio della stagione): viste le atmosfere invernali di questo periodo i prossimi quattro titoli (ovviamente tutti appartenenti alla letteratura musicale italiana dell’800) consisteranno in altrettanti “racconti gotici” o, meglio, in opere che, pur rinunciando alla tematica del soprannaturale horror (mai stata popolarissima nel melodramma italiano), presentano elementi caratteristici della grande stagione del romanzo gotico, come storie collocate nel Medioevo assieme ad ambientazioni lugubri e suggestive quali castelli diroccati, sotterranei ed altri luoghi cupi, in cui spesso potremmo trovare fragili figure femminili ingiustamente perseguitate ma anche ardite e sanguinarie erinni bramose di vendetta. Arrivano i Gothic Tales, tutti accompagnati dalle foto della bravissima Lucia T Sepúlveda.

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Le statistiche del 2011

Ogni blog su wordpress che si rispetti ha la possibilità di controllare il dettaglio delle proprie statistiche, cosa che non ho mancato di fare per quel che riguarda gli articoli pubblicati nel 2011.
Il pezzo più letto è risultato essere, con mio piacevole stupore, quello sull’Eliza, ou Le voyage aux glaciers du Mont St. Bernard di Cherubini: chissà che nel corso del 2012 non si riesca anche a commentare insieme una ripresa seria e ben strutturata di questo affascinante lavoro (ci spero poco, tuttavia).
Al secondo posto si colloca, indubbiamente aiutato nella scalata dalla programmazione del Bergamo Musica Festival 2011, il terzo pannello del ciclo Risorgimento, dedicato alla Gemma di Vergy di Gaetano Donizetti.
Il “podio” è completato dal pezzullo, che in realtà era nato senza troppe pretese, sul Compleanno di Marco Filiberti, che invece noto con piacere aver incontrato dei riscontri positivi.

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Buon 2012!!!

E speriamo che sia davvero un buon 2012, lo speriamo per la nostra vita quotidiana, per l’arte, per le nostre passioni e per il nostro lavoro! Che il 2012 ci porti fortuna o, in alternativa, che il prossimo 21 dicembre faccia una botta bella grossa!!

BUON ANNO!!

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