Appendice al Mosè in Egitto pesarese

Mosè in Egitto DVD CoverAvevo già parlato del bellissimo (almeno per quanto mi riguarda) Mosè in Egitto che, con la regia di Graham Vick, aveva costituito il centro del Rossini Opera Festival nell’edizione del 2011. Quello spettacolo è ora disponibile sia in dvd che in blu-ray, per la Opus Arte, che ne ha curato, assieme alla Unitel, un’eccellente ripresa video. Ovviamente assistere allo spettacolo dal filtro del dvd (anche se la regia video di Tiziano Mancini fa miracoli per cercare di rendere al meglio un allestimento così ricco di particolari e così denso di significati) non è la stessa cosa che vederlo dal vivo, tanto più se si parla di una produzione che, a cominciare dalla scena, era pensata in maniera tutt’altro che tradizionale, cercando il coinvolgimento del pubblico come in un happening: anche se questo aspetto viene inevitabilmente meno durante la visione del dvd è comunque un bene che sia rimasta una documentazione in ottima qualità sia video che audio di uno spettacolo così controverso e personale. È probabile che tra pochi anni la regia di Vick possa apparirci invecchiata; è possibile che (per la sua estrema complessità) appaia impossibile riprendere lo spettacolo, preferendo mantenere il ricordo della sua carica dirompente del 2011 piuttosto che rischiare di annacquarlo con un riallestimento dall’esito incerto; è ipotizzabile che chi abbia trovato irritante la decontestualizzazione operata da Vick non sia spinto a cambiare idea dalla visione del dvd… eppure mi sento lo stesso di consigliare la visione di questa fortissima lettura del Mosè in Egitto che, alla sua visione in tv, mi ha colpito e commosso quanto alla visione teatrale. Insomma, tra chi ha stroncato e chi ha esaltato questa produzione (tra l’altro anche Premio Abbiati 2011) non credo sia necessario specificare da quale parte mi pongo. Restano, ed era inevitabile, le perplessità per il taglio dell’aria di Amaltea “La pace mia smarrita” e di quella di Mosè “Tu di ceppi m’aggravi la mano”: la prima venne riciclata dal Ciro in Babilonia e la seconda non è autografa, ma queste scelte avrebbero potuto essere spiegate con maggior cura nel “Making of” che correda il dvd; resta anche la delusione per una performance vocale nel suo complesso francamente debole, solo in parte riscattata dalla forza dell’allestimento e dalla bellissima direzione di Roberto Abbado. Nonostante questi limiti (che non sono certo di poco conto) il dvd è comunque da vedere, anche se, per l’angolo della polemica, segnalo che, nonostante si tratti di un’opera italiana cantata in italiano e registrata in Italia, mancano dal menu i sottotitoli in italiano… tal dei tempi il costume.

Clicca qui per leggere Caino & Caino, il post di NSB dedicato al Mosè in Egitto con regia di Graham Vick.

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia License.

, , , , ,

  1. #1 di icittadiniprimaditutto il 12 dicembre 2012 - 08:42

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. #2 di vorreispiegarviohdio il 18 dicembre 2012 - 22:29

    Per coincidenza ho guardato questa edizione del Mosè su youtube la settimana scorsa. Concordo con te che la regia non è giudicabile sulla base delle visione della ripresa televisiva: è uno spettacolo da vedere in teatro. In linea di massima posso però dire che certi ideologismi della regia sono un po’ banali e triti. Un’altra considerazione generale negativa deriva dal fatto che non amo molto le regie operistiche inzeppate di scene, controscene, siparietti, canti e controcanti, come se la musica non sia sufficiente e bisogna spiegare tutto, il detto e il non detto della musica.
    Concordo con te sul giudizio musicale. La direzione di Abbado è davvero ottima, anche se trovo un obbrobrio il taglio delle due arie: il fatto che una sia una auto prestito e l’altra sia spuria non è una motivazione plausibile. La maggior parte delle opere rossiniane dovrebbero allora andare in scena mutilate. Comunque devo dire che quando ho realizzato che l’aria di Amaltea (che trovo bellissima) era tagliata, ho tirato un sospiro di sollievo, considerando lo strazio di quella specie di parodia di cantante. La Ganassi (cantante che un tempo amavo molto) è molto meno peggio che nella sua terribile Ermione (credo uno dei punti più bassi raggiunti dal ROF): sicuramente il ruolo di Elcia è meno proibitivo di quello di Ermione per le sue attuali periclitanti condizioni vocali.

    • #3 di Gabriele Cesaretti il 19 dicembre 2012 - 18:10

      La motivazione circa il taglio delle due arie è pure filologica: in effetti nella prima ripresa napoletana (mi pare nel 1819, vado a memoria) senza la Funke l’aria di Amaltea venne cassata, ma credo comunque che la questione dei tagli, con relative pezze d’appoggio filologiche, andasse discussa più approfonditamente, sia nel programma di sala dell’esecuzione che nel making of del dvd. A teatro l’allestimento mi emozionò tantissimo e, forse, parte del ricordo di quell’emozione mi influenza anche nella visione del dvd: io lo trovo comunque molto riuscito. Grazie e a presto!

  3. #4 di vorreispiegarviohdio il 20 dicembre 2012 - 16:32

    Domanda a bruciapelo: preferisci Mosè o Moise? Io il Mosè, anche se è soprattutto per il Maometto/Siege che la differenza è molto grande a scapito della versione francese.

    • #5 di Gabriele Cesaretti il 21 dicembre 2012 - 09:07

      A bruciapelo ti rispondo che preferisco Mosè in Egitto, anche se il Moise ha un fascino tutto suo. 🙂

Vuoi commentare questo post?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

  • %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: