Archivio per marzo 2013

Due anni di Non solo Belcanto

due anniDue anni fa aprivo questo blog sulla piattaforma wordpress. Anche se ultimamente i post sembrano languire alquanto (lo so… lo so… ma sono in procinto di tornare… e spero anche con buone novità 🙂 ) sono orgoglioso di essere arrivato a due anni di attività continuativa.

Questo post mi serve, quindi, per ringraziare tutti coloro che seguono il sito, che hanno cliccato il “mi piace” sulla pagina facebook e che sono followers dell’account twitter di Non solo Belcanto. Spero che i contenuti siano e si mantengano anche in futuro interessanti e piacevoli da leggere. Detto questo ne approfitto anche per scusarmi con quanti dovessero aver ricevuto delle mail di spam dal sottoscritto, dato che ho avuto la casella email vittima di un attacco spam: l’unica spiegazione razionale (e sottolineo RAZIONALE) che ho trovato a questo evento è stato il potere della Forza del destino che ho acquistato mercoledì in edicola.

In ogni caso buon anniversario a Non solo Belcanto e Buona Pasqua a tutti. 🙂

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TuttoVerdi – Premessa

VERDI-Tutto-The-Complete-Operas-C-Major-Limited-EditionLe celebrazioni passano e lasciano dietro di sé i documenti e le testimonianze, che in fondo costituiscono uno degli aspetti più interessanti della storia dell’interpretazione per il loro essere una fonte storica di primissima mano. Nel caso del bicentenario verdiano destava curiosità e interesse la coraggiosa scelta del Teatro Regio di Parma (durante la passata direzione artistica di Mauro Meli) di impegnarsi nella scommessa di consegnare al video (dvd e blu-ray) l’intero catalogo operistico verdiano, in partneship tecnica con la casa discografica CMajor, che ha curato la pubblicazione delle varie registrazioni. L’ambizioso progetto TuttoVerdi ha tuttavia incontrato notevoli difficoltà durante gli allestimenti e durante le edizioni della Stagione Lirica parmense e del Festival Verdi, tanto che in molti davano per scontato che lo si fosse tranquillamente archiviato. E invece no: un maestoso cofanetto video è apparso nei negozi lo scorso dicembre e i singoli cofanetti in dvd stanno uscendo (gli ultimi sono stati Rigoletto e Trovatore) nei negozi di dischi. La pomposa scritta che campeggia su ogni dvd afferma che “Questo è come dovrebbe essere eseguito Verdi”, ma sarei abbastanza restio ad applicarla a tutti volumi della serie, tanto più se nella pagina di presentazione del progetto si perpetua nella tradizione di una Parma così critica che i portieri degli alberghi si rifiutano di portare le valige dei tenori fischiati: insomma, Barilli ha scritto il suo Paese del melodramma parecchi anni fa e le cose potrebbero essere cambiate nel frattempo.

(1 – continua)

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La Favorite per due violini di Wagner

La Favorite (arranged for 2 violins by Wagner) - frontNei suoi anni “parigini” Richard Wagner si adoperò, per sbarcare il lunario, in varie trascrizioni del successo del momento, ovvero La Favorite di Gaetano Donizetti. La trascrizione per duo di violini ha visto, quasi dieci anni fa, la realizzazione di un interessantissimo cd a cura della Oehms Classics, contenente questo brillante arrangiamento donizettiano eseguito da Matthias Wollong e Jörg Faßmann, con la narrazione di Daniel Morgenroth a intervallare i vari numeri dell’opera su testi di Michael Dißmeier. Realizzata  nei primi anni ’40 del XIX secolo su commissione dell’editore Maurice Schlesinger (che pagò Wagner molto poco, almeno rispetto agli standard dell’epoca, ovvero 1100 franchi per una serie di trascrizioni che, oltre a questa, comprendevano anche quella per piano, a due e a quattro mani, per quartetto d’archi ecc) la trascrizione, ovviamente, non reca assolutamente nulla di quello che diventerà poi il caratteristico stile di Wagner: la musica che si sente è di Donizetti, Wagner non fa altro che ridurla in una scintillante partitura da camera che gli amatori francesi dell’epoca avranno sicuramente suonato nella quiete dei loro salotti mondani. Nulla più di una curiosità, in fondo, ma che in questo 2013 dedicato a Verdi e Wagner nel bicentenario della nascita ci permette di ricordare anche uno dei periodi più bui della vita del genio di Lipsia, prima che rivoluzionasse la storia della musica. L’esecuzione di Matthias Wollong e Jörg Faßmann è coinvolgente e “salottiera” al punto giusto, rendendo questo disco, registrato nel marzo 2004, di piacevolissimo ascolto.

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Piange il telefono…

… cantava una vecchia canzone, invece ora piange il blog, dato che questo marzo sarà per me un mese decisamente intenso. Ovviamente Non solo Belcanto ha in programma svariati omaggi a Giuseppe Verdi, visto che quest’anno ricorre il bicentenario della sua nascita (si, si… ho capito, non dimenticherò nemmeno Wagner) ma temo che la calendarizzazione dei post subirà alcune variazioni a causa di impegni lavorativi che si accumulano gli uni sugli altri.

Quindi, nell’attesa che il blog riparta, ne approfitto per segnalare all’attenzione di chi legge un mio vecchio speciale pubblicato su OperaClick dedicato alla Maria di Rohan del mio amatissimo Gaetano Donizetti. Lo so che Donizetti non è Verdi: e allora? Tanto senza Donizetti non avremmo avuto nemmeno Verdi.

Leggi lo speciale.

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Chiude il canale Youtube di Non solo Belcanto

noyoutubeDopo lunghe riflessioni ho deciso di chiudere definitivamente l’account Youtube collegato al blog. Troppi problemi, questioni e inezie per un qualcosa che dovrebbe portare a rilassarsi e a condividere delle passioni, tanto più se si cerca di stare molto attenti, come ero o presumevo di essere, alle regole di pubblicazione. I balzelli continui, i problemi, i cavilli su registrazioni tra cui la recentissima ciliegina dell’ultim’ora riguardante la cancellazione del video di Jessica Pratt che esegue l’aria “Occhi miei piangeste assai”, che avevo pubblicato non nel video recentemente edito in dvd ma nella registrazione radiofonica della prima del 2011, mi hanno convinto che non ho tempo né voglia di continuare a tenere aperto questo account se dietro ogni angolo si cela un problema e, soprattutto, mi hanno portato a concludere che d’ora in poi il blog farà a meno di video inseriti nei posts. Questo è dunque l’ultimo post con il tag Youtube, tag che lascio attivo perché una gran parte dei video pubblicati proviene da altri canali ancora attivi, ma d’ora in poi non verrà più usato e, di conseguenza, viene eliminata la colonna Voci, Direttori e Artisti, dato che è diventata, per così dire, “useless”. Non è né polemica né protesta: è semplicemente il prendere atto di un dato innegabile: la cancellazione del video “Occhi miei piangeste assai” è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Prendo atto di queste regole e mi adeguo. Mi spiace.

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Elvio Giudici: Il Teatro di Verdi in scena e in DVD

Giudici CoverIl difetto principale di questo libro è che è stato scritto troppo presto: al viaggio di Elvio Giudici nell’universo della videografia verdiana mancano all’appello tutte le edizioni che faranno bella mostra di sé nei negozi di dischi in questo 2013, tra cui (serie per cui si poteva forse fare un’eccezione) quelle dell’ambizioso (e parzialmente riuscito, ma ci ritornerò) progetto TuttoVerdi della CMajor: considerando che Il Teatro di Verdi in scena e in dvd edito a fine 2012 nel catalogo di editoria musicale de Il Saggiatore non affronta solo ed esclusivamente gli spettacoli disponibili in dvd, ma parla anche di allestimenti storici e/o, comunque, significativi, credo si potesse trovare spazio (ma è solo un esempio) almeno per la Giovanna D’Arco con la bellissima regia di Gabriele Lavia (Verdi Festival 2008); i Vespri Siciliani torinesi del 2011, con regia di Davide Livermore (di cui parlai a suo tempo qui) e annunciati in uscita per la Arthaus, sono invece contemplati nell’elenco delle edizioni prese in esame. Probabilmente, oltre alla fretta con cui il progetto TuttoVerdi è andato in porto e che ha reso forse difficili le comunicazioni sulla sua effettiva realizzazione, c’è stata anche l’urgenza di tempi di pubblicazione abbastanza stretti, evidentemente alla base di alcuni refusi (come quando si legge che il palcoscenico dello Sferisterio di Macerata è lungo 200 metri quando, in realtà, è circa la metà). Sgombrato il campo dai difetti resta, tuttavia, moltissimo, soprattutto per gli appassionati di teatro in musica: le regie più significative delle opere di Verdi sono sviscerate con grande competenza e con la fluidità di scrittura che è tipica di Giudici, che riesce a offrire una panoramica interessante e decisamente esaustiva della “rivoluzione” operata dall’ingresso nel mondo del teatro in musica del concetto stesso di regia d’opera. Una parte del volume proviene dal celeberrimo L’opera in CD e video, di cui mantiene impostazioni e critiche (a volte smussandole e ammorbidendole rispetto all’originale, come è il caso della regia di Luca Ronconi per l’Ernani milanese del 1982) ma è soprattutto il materiale nuovo a risultare particolarmente interessante, in particolare quando, col piglio del narratore, Giudici letteralmente “racconta” spettacoli di cui, in Italia, si è sentito solo parlare e per giunta alla lontana (vedi Un ballo in maschera con la regia di Calixto Bieito).

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