Archivio per ottobre 2013

TuttoVerdi – Il corsaro

CorsaroDVDCoverIl dodicesimo volume del ciclo TuttoVerdi della CMajor è uno di quei dvd di cui non mi so spiegare le ragioni che hanno presieduto alla realizzazione e alla pubblicazione. L’allestimento di Lamberto Puggelli, difatti, era già stato fissato in dvd dalla Dynamic in occasione della sua creazione al Festival Verdi 2004. Per quanto quel dvd fosse ancora sperimentale e piuttosto rozzo nella resa tecnica, trasmetteva però in pieno l’ariosità di uno spettacolo che faceva letteralmente brillare l’infinito dell’ampio cielo che si stagliava dietro la tolda della nave su cui era ambientata l’intera vicenda. Riallestito nel 2008 all’interno dei minuscoli spazi del Teatro Verdi di Busseto lo spettacolo mantenne immutata la sua suggestione “cappa e spada” ma, inevitabilmente, risultò molto meno arioso e suggestivo, limite che passa anche nel dvd, questa volta di resa tecnica inappuntabile. L’esecuzione, poi, è gradevole ma non memorabile: Bruno Ribeiro è molto credibile in scena nei panni di Corrado e canta con bell’aplomb ma è anche assai acerbo; Irina Lungu ha un timbro molto suggestivo ma non è colta in una delle sue serate migliori e la grande romanza di Medora “Non so le tetre immagini” non brilla; Silvia Dalla Benetta è una Gulnara spericolata e nel complesso attendibile, pur con molte asprezze, al pari del Seid di Luca Salsi, il migliore del cast. Nessuno, comunque, si segnala per particolari demeriti anche se nessuno riesce nemmeno a emergere a dovere tra le pieghe di un’opera che è certamente strana e affascinante, ma anche misteriosa, con un disperato bisogno di interpreti particolarmente carismatici per poter svelare i suoi tesori: se si pensa all’assenza di alcuni titoli verdiani dal ciclo TuttoVerdi e considerando che anche la direzione di Carlo Montanaro è decisamente scialba (nemmeno il cast del 2004 fu memorabile, ma la direzione di Renato Palumbo aveva ben altro passo teatrale) non mi spiego le ragioni di questo “remake” se non nella necessità di ovviare a certi limiti tecnici evidenti nella produzione Dynamic… Però il fascino del corsaro resta ancora nascosto.

(13 – continua)

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Dionilla amazzonica

Chi segue il blog sa che il mio primo libro, Dionilla Santolini diva «inattuale», è disponibile dallo scorso 28 giugno nella serie I Personaggi della Musica della Zecchini Editore. Questa estate ci sono state presentazioni, concerti e una serie di bellissimi eventi, che hanno permesso di ricordare la figura di questa “baffuta” artista, tra cui mi piace ricordare il recital al Teatro Lauro Rossi di Macerata Dionilla Santolini diva “inattuale” – Alla scoperta di una primadonna maceratese con il mezzosoprano Enkelejda Shkosa e il pianista Giulio Zappa con musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Mercadante, Pacini e Verdi tratte dal repertorio della cantante, inserito nel programma del Macerata Opera Festival 2013. Con questo post mi limito a un po’ di autopubblicità ulteriore segnalando che il volume è anche disponibile su Amazon.it.

Dionilla Santolini

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TuttoVerdi – I masnadieri

MasnadieriDVDCoverL’undicesimo volume del ciclo TuttoVerdi della CMajor colma un vuoto della discografia, realizzando la prima registrazione in dvd de I masnadieri, sconosciuta opera giovanile verdiana che, fin’ora, aveva goduto di discreta fortuna discografica senza che nessuno dei suoi allestimenti (non così rari come si potrebbe credere) fosse ancora approdato al dvd. La registrazione proviene dal Teatro San Carlo di Napoli e non dal Teatro Regio di Parma (che, peraltro, la sta allestendo in questi giorni) come gli altri volumi della serie TuttoVerdi (che, vista l’assenza di Jérusalem e Aroldo, non è proprio tutto…), ma dalla cura impiegata nella realizzazione del video è facile ipotizzare che la decisione di videoregistrare le recite napoletane sia stata presa con largo anticipo. Nel complesso si tratta di un dvd abbastanza gradevole, eseguito con decoro e allestito con una certa originalità. Lo spettacolo di Gabriele Lavia non replica certo il “miracolo” di Giovanna D’Arco ed è stato oggetto di molte critiche negative: non so che effetto facesse a teatro, dato che non ho visto né le recite napoletane né la ripresa veneziana dello scorso anno, ma filtrato dalla regia video di Tiziano Mancini a me non ha affatto dato una cattiva impressione, anzi mi è sembrato uno spettacolo notevole per capacità di racconto e maestria nel creare un’atmosfera di cupo scetticismo in un’ambientazione post-apocalittica che ho trovato di bell’effetto. La parte musicale, concertata dalla sicura bacchetta di Nicola Luisotti (a volte piuttosto incline alla saturazione di decibel, limite che peraltro non è così grave in un ascolto discografico), presenta le prove nel complesso convincenti di Aquiles Machado (Carlo) e Giacomo Prestia (Massimiliano), quella incisiva scenicamente (ma meno vocalmente) di Artur Ruciński nei panni di un Francesco che Lavia vuole addirittura deforme, nonché quella nel complesso professionale, ma non del tutto calibrata sulle virtuosistiche possibilità della parte di Amalia, di Lucrecia García. Comunque un dvd interessante, tra i migliori della collana in questione.

(12 – continua)

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TuttoVerdi – Macbeth

MacbethDVDCoverEro presente al Festival Verdi 2006, quando al Teatro Regio di Parma andò in scena questo Macbeth che, dopo essere apparso su etichetta Tdk costituisce ora il decimo volume del ciclo TuttoVerdi della CMajor: la cosa migliore di quella serie di recite, che si conferma tale anche alla visione del dvd in questione, fu e resta la direzione musicale del compianto (mai abbastanza) Bruno Bartoletti che, se non vado errato, non aveva ancora consegnato al disco ufficiale il “suo” Macbeth. Una direzione perfetta, la sua, che trova la quadratura del cerchio nel non rinunciare alla tensione drammatica senza lambiccarsi in inutili manierismi ma sempre riuscendo a sostenere un cast che, del resto, di sostegno sembra avere bisogno. Non è, forse, il caso di Leo Nucci, che non replica l’ottimo protagonista della registrazione Decca effettuata con Riccardo Chailly alla fine degli anni ’80, ma è sempre un artista che conosce il ruolo anche capovolto e riesce a fraseggiare e interpretare da par suo, pur non al massimo della forma. Meno bene vanno le cose con la Lady di Sylvie Valayre, che è comunque molto bella da vedere in scena, regge bene i numerosi primi piani della regia video e, nel complesso, consegna una Lady attendibile, anche se non indimenticabile. Visto che il Banco di Enrico Giuseppe Iori e il Macduff di Roberto Iuliano non si segnalano per particolari demeriti né per particolari meriti bisognerà parlare dello spettacolo di Liliana Cavani, talmente lambiccato, astruso e intellettualoide che bisogna vederlo per crederci. La Cavani parte dal presupposto che il Macbeth è un dramma interiore e psicologico, quindi adatto ad essere ambientato in un teatro, ma una riflessione sulla mancanza del senso di colpa dei criminali nazisti (ancora?!?) la ha convinta a creare il gioco del teatro nel teatro vestendo i protagonisti con costumi seicenteschi mentre, in un teatro elisabettiano degli anni ’40 semidistrutto dalle bombe, un pubblico tedesco assiste alla rappresentazione. Non so che dire: a me parve e continua a parere astrusamente lambiccato (per tacere di cambi scena infiniti ovviamente eliminati nel dvd), in grado di sprecare anche trovate potenzialmente interessanti come le streghe visualizzate nelle donne del popolo, portatrici di una saggezza antica e demoniaca, ma magari ci può essere chi gradisce.

(11 – continua)

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