Archivio per dicembre 2013

Ordine

Moz_Nozze1_6Questo 2013 che (finalmente) sta finendo è stato un anno molto strano e intenso, sia per eventi positivi che per altri dei quali non è il caso di parlare in un blog dedicato alla musica. Tra quelli positivi c’è indubbiamente il fatto di aver pubblicato una mia fatica, il volume Dionilla Santolini diva «inattuale», che è uscito la scorsa estate all’interno della collana I personaggi della musica della Zecchini Editore. Il ricordo della figura di Dionilla ha dato vita a una serie di eventi che ho ricordato nel blog, quindi attività di questo spazio web è di conseguenza proseguita più a rilento per tutto l’anno. A questo aggiungo un anno discretamente intenso a scuola nonché varie problematiche personali che, pare, si siano risolte per il meglio (almeno quello), ma nonostante questo il blog ha comunque osservato una chiusura forzata durata dalla fine del mese di novembre alle feste attuali. Approfitto dunque di questo giorno di “vacanza” da impegni lavorativi e da impegni mondani (see) per rimettere ordine all’interno del blog, chiudendo le revisioni degli articoli rimasti in sospeso per tutto il mese di dicembre e augurandomi che il 2014 ci porti più serenitò, più calma e, soprattutto, tanta buona musica.

buon_anno_001

Lascia un commento

Buone Feste

Auguri di Buone Feste a tutti i lettori del blog

albero

Lascia un commento

Il sibilo [Opera Rara – Il Salotto]

Il Sibilo - Cd CoverIl fatto che nel corso del XIX secolo i musicofili fossero “costretti” a suonare, vista l’ovvia assenza di qualsiasi supporto di riproduzione del suono registrato, li rendeva degli appassionati molto più attivi, colti e preparati di quanto non siamo noi oggi e la riprova è nella produzione, veramente notevole, di musiche da camera che nascevano per essere eseguite nei salotti delle abitazioni private, permettendo ai divi di potersi esibire nelle case dei nobili più influenti ma, soprattutto, consentendo a talentuosi dilettanti di poter mettere in mostra le loro qualità in esibizioni offerte a un pubblico selezionato. Una riprova dell’attenzione rivolta a questo genere di composizioni è nel quarto volume della serie Il Salotto edita da Opera Rara: il disco prende il suo titolo dalla rivista Il Sibilo che, edita a Napoli per due anni dal 1843 al 1845 (anno in cui venne fusa con Il Dagherrotipo) ebbe la particolarità di non parlare solo di arti e musica ma di stampare musica, offrendo ogni due settimane un’aria da camera stampata in una facciata singola di 27×18 cm. Lo scarso spazio disponibile limitò la pubblicazione ad ariette brevi. ma affascinanti, soprattutto barcarole o piccoli bozzetti musicali, per la composizione delle quali vennero scomodati non solo autori locali, ma anche grande protagonisti della storia dell’opera.

Leggi il seguito di questo post »

, , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

TuttoVerdi – Il trovatore

TrovatoreDVDCoverIl trovatore allestito nel 2010 al Teatro Regio di Parma fu uno di quegli spettacoli nati veramente sotto maligna stella, tanto che tutti avevamo dato tranquillamente per scontato che non avrebbe mai fatto parte del ciclo TuttoVerdi della CMajor, di cui invece forma il diciassettesimo volume (un numero capitato non a caso, considerando le sfortune di cui fu vittima quella produzione, sfortune comunque tutte ampiamente prevedibili). Otto erano le recite previste, per le quali erano stati scritturati vari interpreti per i ruoli principali ma una sola Azucena, Marianna Tarassova: l’esito interlocutorio di alcune prove aperte al pubblico antecedenti il debutto avrebbe dovuto consigliare l’allontanamento dell’artista, esposta invece (la sera della “prima”) a una furibonda contestazione, tanto da costringere la direzione artistica a un veloce cambio in corsa, affidando quattro delle restanti recite a Mzia Nioradze e le altre tre a Irina Mishura. Oltre a questo la sera della prima ci si mise la malattia di Claudio Sgura, sostituito a tambur battente da Leo Nucci nel ruolo del Conte di Luna, mentre la prevista Leonora delle prime quattro recite, Norma Fantini, abbandonò la produzione dopo la prima per ragioni di salute lasciando ben sette recite alla giovane Teresa Romano che, una sera, venne sostituita da Serena Farnocchia. In aggiunta a questo c’è da dire che Marcelo Álvarez (Manrico) era previsto solo per le prime tre recite, dato che nelle restanti cinque agiva Francesco Hong: come da questo balletto di cantanti e sostituzioni si sia riusciti a trarre fuori un dvd che, nel complesso, è di livello tecnico più che buono va ascritto al merito dello staff che ha sovrinteso alla registrazione. Dal punto di vista artistico il risultato è più interlocutorio: la direzione di Yuri Temirkanov non ripete il miracolo della personalissima Traviata del 2007, alternando momenti molto suggestivi ad altri francamente pesanti; il Manrico di Álvarez abbassa la “Pira”, gigioneggia alquanto ma ha un piglio guascone che non manca di convincere: personalmente non stravedo per questo tipo di interpretazione ma non nego che possa piacere.

Leggi il seguito di questo post »

, , ,

Lascia un commento

Una “nuova” Biblioteca musicale

Ancona PanoramaOgni tanto arrivano delle buone notizie in un’Italia che, a volte, mi sembra aver allegramente dimenticato quanti e quale possibilità (anche, se non soprattutto, economiche) sarebbe in grado di poter cogliere dalla sua storia culturale, artistica e musicale: è stata, infatti, ufficialmente presentata al pubblico la donazione, stipulata a Camerano nel 2011, dell’Archivio Mancinforte Sperelli al Comune di Ancona. Si tratta di un cospicuo e  importante fondo archivistico e documentario curato nel corso di tutta la sua vita dal Marchese Giancarlo Mancinforte Serafini Sperelli di Camerano (1921-2006): al centro del fondo spicca un’impressionante serie di spartiti musicali (circa 1300) che riproducono l’interesse del Marchese, il quale amava rintracciare spartiti di lavori anche desueti per il solo piacere derivato dall’esecuzione pianistica personale. La qualità e la quantità delle opere presenti all’appello è impressionante e riproduce, di fatto, l’intera storia del teatro in musica, con una particolare attenzione ai capolavori della tradizione europea ottocentesca e primonovecentesca ma anche con una presenza cospicua di opere contemporanee, d’avanguardia nonché straniere: il marchese Giancarlo Mancinforte Serafini Sperelli era un uomo estremamente curioso e dagli interessi variegati, ma comunque paziente e tenace nella ricerca di musiche nuove da leggere e suonare, tanto che quando non riusciva a trovare sul mercato qualche spartito lo ricercava nelle biblioteche chiedendo e ottenendone una riproduzione fotostatica che veniva sempre accuratamente rilegata. Da segnalare nel fondo la presenza di spartiti di opere di area slava di rarissima esecuzione, come La sposa di Messina di Zdenek Fibich, Halka di Stanislaw Moniuszko o Hunyadi Làszlò di Ferenc Erkel, senza dimenticare la colossale Guerra e Pace di Prokofiev, oltre a rarissime partiture originali a stampa del Settecento (Iphigénie en Tauride di Nicolò Piccinni, Oedipe à Colone di Antonio Sacchini, Artaxerxes di Thomas Arne e altri ancora). In aggiunta all’impressionante numero di spartiti pianistici andranno anche segnalati la poderosa collezione di libretti (120 rari, relativi prevalentemente a rappresentazioni marchigiane dei secc. XVIII e XIX, e altri 150 circa editi da Lucca, Ricordi e Sonzogno), miscellanee varie, molti dischi in 33 e 45 giri, oltre a volumi monografici ed enciclopedie specialistiche. Al fondo musicale si aggiunge l’archivio di famiglia, consistente in 30 buste di documenti privati dei secc. XVII-XIX.

Leggi il seguito di questo post »

,

Lascia un commento

  • %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: