Che cos’è Non solo Belcanto?

Non solo Belcanto è un blog a tema dedicato al mondo dell’opera lirica del XIX secolo.

Perché Non solo Belcanto? Perché mi piace giocare con l’equivoco legato al termine “Belcanto”, utilizzato spesso a sproposito. Di fatto il Belcanto si esaurì con Rossini (leggi questa pagina, basata sul libro di Rodolfo Celletti Storia del Belcanto, per una disamina più approfondita del problema) ma ancora oggi si tende a raggruppare sotto questa etichetta anche il cosiddetto “Belcanto Romantico” che, in realtà, comincia già a prendere le distanze dal mondo belcantista così come veniva inteso nel ‘700 e nei primi dell’800.

Le matrici del belcanto vanno ricercate nella tendenza alla astrattezza e nel gusto dell’era barocca. […] In definitiva, il belcanto, con la sua estrema suscettibilità nei confronti dei suoni pesanti, metallici, morchiosi, caratterizza i ruoli in base alla rarità del timbro e alle capacità estatiche e virtuosistiche e non in base al sesso, come avverrà quando il Romanticismo si farà latore di istanze realistiche. […] già con Bellini e Donizetti è piuttosto improprio parlare di belcanto, trattandosi di compositori tendenzialmente inclini, in non poche opere, ad anteporre il realismo romantico all’astrattezza belcantistica. (Liberamente tratto dalla “Storia del Belcanto” di Rodolfo Celletti,a cura di Andrea Moncada-Paternò)

D’altro canto il termine “Belcanto” conobbe una grande diffusione proprio nei primi anni dell’800 e, per questo motivo, mi sembrava particolarmente adatto a definire l’ambito tematico di questo blog. Il “Belcanto Romantico” (chiamiamolo così) è il repertorio che più mi piace e più mi interessa, per questo motivo ho deciso di cercare di investigare i vari aspetti di questo periodo della storia lirica (dalla letteratura musicale ai rapporti tra arte e storia, dall’interpretazione moderna – sia vocale che registica – alla ricezione e alla fruizione delle opere ottocentesche) non perché disprezzi il resto delle opere in circolazione (ho un’insana passione per l’arte del polacco Karol Szymanowski, tanto per citare un solo autore) ma proprio perché nessun momento storico riesce a emozionarmi e coinvolgermi come avviene, in generale, con la grande stagione del melodramma italiano del XIX secolo. Ognuno ha le sue fissazioni, del resto.

  1. Lascia un commento

Vuoi commentare questo post?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

  • %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: