Archivio per 31 marzo 2012

Quaresima – 2: Atalia di Johann Simon Mayr

Le caratteristiche dell’opera quaresimale elencate come premessa al Mosè in Egitto di Gioachino Rossini sono evidenti in moltissimi oratori ma, certamente, non vincolanti, tanto che non sempre sono presenti in tutti i drammi quaresimali del primo Ottocento. Un buon esempio è l’Atalia (da pronunciarsi con accento sulla i) di Johann Simon Mayr, maestro di Donizetti, andata in scena al Teatro San Carlo di Napoli nel 1822. In realtà il progetto di un’opera sacra di argomento biblico da affidare a Mayr per il San Carlo era in essere già dal 1815, caldeggiato dall’impresario Domenico Barbaja: l’Atalia sarebbe dovuta andare in scena nel 1820 ma ritardi vari, sia da parte del librettista Felice Romani che dalla produzione, ne ritardarono l’allestimento fino alla Quaresima del 1822, anno in cui peraltro venne rappresentata con molti cambiamenti di compagnia rispetto al progetto iniziale, ma con una concertazione (almeno sulla carta) d’eccezione a cura di Gioachino Rossini. Girolamo Calvi, biografo ottocentesco di Mayr, nota che “Atalia è un classico Oratorio per rispetto alla musica, ed è un vero dramma sacro sia rispetto alla musica che alla poesia. Sebbene Barbaja raccomandasse a Mayr ed al Poeta di comporre un dramma sacro che potesse reggere anche qual dramma profano, come ordinariamente sono i drammi di soggetti sacri che si scriveano allora […] nullameno il valente poeta avendo a svolgere argomento sacro lo vestì di quelle forme e di quei sentimenti con cui il Metastasio trattò le sue azioni sacre”.

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